Coronavirus e Viaggi

by Feliciano Marcantonio
Coronavirus e Viaggi

10 Giugno 2020

Dal 3 giugno è possibile spostarsi liberamente in ogni regione italiana.

Dal 3 giugno sono liberamente consentiti, in base alla normativa italiana, gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

– Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);
– Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
– Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
– Andorra, Principato di Monaco;
– Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.Dal 3 giugno, le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Stati e territori non sono più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia.Attenzione, però: è possibile che alcuni di questi Stati applichino forme di restrizione all’ingresso, come misure di quarantena obbligatoria.

In particolare (dati aggiornati al 9 giugno):

Austria – Fino al 15 giugno, fatti salvi motivi particolari di salute e di visita ai familiari, è permesso l’ingresso dall’Italia purché si abbia un certificato medico attestante la negatività al Covid 19, non risalente oltre i 4 giorni. In assenza di tale certificato è obbligatorio sottoporsi ad un isolamento fiduciario di 14 giorni, possibilità esistente solo per i cittadini austriaci e per chi è residente o domiciliato in Austria. Il ministero degli Interni di Vienna ha confermato altresì che l’Austria già da adesso può essere attraversata senza fare soste. Rimangono sospesi fino al 14 giugno i collegamenti aerei con l’Italia; i collegamenti ferroviari con l’Italia rimangono sospesi fino al 25 giugno.
In caso di arrivo via aereo (possibile solo con volo non diretto dall’Italia), esclusivamente ai cittadini residenti o domiciliati in Austria è offerta la possibilità di effettuare presso un laboratorio privato presente in aeroporto un tampone Covid 19. La negatività del tampone esonera dalla prevista quarantena.
Belgio – Le autorità federali belghe hanno reintrodotto i controlli di frontiera a partire dal 20 marzo, al fine di impedire l’accesso al Paese a chi non ne abbia reale necessità (in particolare coloro che non siano residenti o che non abbiano una valida motivazione lavorativa); i viaggiatori atterrati a Zaventem ricevono inoltre una nota informativa con l’invito ad osservare un periodo di auto-isolamento a domicilio per 14 giorni.
Bulgaria – Permane per i viaggiatori provenienti dall’Italia l’obbligo di osservare, una volta entrati nel Paese, un periodo di isolamento domiciliare di 14 giorni.
Cipro – A oggi non è possibile l’ingresso per gli italiani.
Croazia – L’ingresso per gli italiani, dal 29 maggio, è permesso anche per finalità turistiche, se si esibisce alla frontiera prova di prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva.
Danimarca – Per i cittadini italiani è prevista al momento una riapertura delle frontiere a partire dal 31 agosto.
Estonia – Disposta, a partire dal 1 giugno, la riapertura delle frontiere ai viaggiatori provenienti dagli Stati UE, dall’area Schengen e dal Regno Unito. E’ mantenuto l’obbligo di due settimane di isolamento domiciliare per coloro che provengono da un Paese con un tasso relativo di contagio superiore a 15 su 100.000 abitanti. I dati saranno aggiornati ogni venerdì e pubblicati sul sito internet del Ministero degli Affari Esteri.
Finlandia – Per l’area Schengen dal 14 maggio al 14 giugno restano sconsigliati i viaggi per turismo, mentre sono consentiti quelli per lavoro/affari e quelli per “motivi essenziali”.
Francia – Per l’ingresso o il transito attraverso il territorio francese è necessario munirsi di apposita autocertificazione (richiesta dalle autorità francesi) e, a partire dal 26 maggio, è obbligatoria anche la dichiarazione di assenza di sintomi. Il limite degli spostamenti oltre i 100 Km (per i quali era necessaria apposita attestazione), è stato rimosso a partire dal 1 giugno. Tutti i modelli sono reperibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, al link https://ambparigi.esteri.it/ambasciata_parigi/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/05/focus-coronavirus.html.
Germania – Rimane vietato l’ingresso nel paese per motivi turistici. L’ingresso in Germania è consentito ai cittadini stranieri soltanto se sono residenti in Germania o se hanno comprovati motivi per entrare nel Paese. L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini UE che siano in transito verso il proprio Paese di origine o di residenza, ma solo se possono dimostrare (con biglietto aereo, ferroviario o di bus) che si continuerà il viaggio verso tale Paese (è il caso dei cittadini italiani che desiderano rientrare in Italia facendo scalo in Germania), se il transito è necessario (cioè non ci sono tratte alternative più dirette) e se il Paese di destinazione consente l’ingresso.
Grecia – A partire dal 15 giugno, in funzione dell’evoluzione del quadro epidemiologico, dovrebbe essere ampliata la lista dei Paesi da cui sarà possibile raggiungere la Grecia tramite voli internazionali, che avranno come destinazione finale esclusiva l’aeroporto internazionale di Atene-Eleftherios Venizelos. Si sottolinea che la lista dei Paesi da cui sarà possibile venire in Grecia a partire dal 15 giugno NON è ancora stata resa nota dalle Autorità greche. Dal 1° luglio dovrebbero essere consentiti i voli internazionali in arrivo anche negli aeroporti regionali del resto della Grecia, provenienti “da tutti i Paesi” non inclusi fino a quel momento. Si sottolinea che le Autorità greche hanno già chiarito che intendono riservarsi la possibilità di escluderne alcuni, qualora permanesse un quadro epidemiologico non ritenuto sufficientemente positivo. La lista dei Paesi “esclusi” NON è stata ancora resa nota. Dal 15 luglio dovrebbe iniziare la rimozione graduale delle misure restrittive mantenute fino a tale data.
Irlanda – Tutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 giorni in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone.
Islanda – Tutti i visitatori in arrivo devono osservare una quarantena di 14 giorni. A partire dal 15 giugno si avranno invece due opzioni: o porsi in quarantena per un periodo di 14 giorni oppure sottoporsi ad un test virologico (test PRC) all’arrivo, il cui risultato sarà comunicato normalmente entro 24 ore. Il test sarà gratuito per le prime due settimane, ma a partire dal 1 luglio il costo sarà di 15.000 ISK (circa 100 euro) a carico del viaggiatore. I minori nati dopo il 2005 saranno esenti dal test.
Lettonia – Air Baltic ha inoltre in programma, a partire dal 25 giugno la riapertura della tratta Riga-Milano e dal 31 luglio Riga-Roma. I voli Ryanair bisettimanali per l’Italia (Bergamo Orio) dovrebbero essere ripristinati a partire dal 2 luglio 2020. Si  raccomanda di verificare direttamente con le compagnie aeree l’effettiva operatività dei voli, in quanto la programmazione potrebbe subire delle variazioni. Il governo lettone ha deciso, a partire dal 3 giugno, la revoca della misura dei 14 giorni di isolamento per le persone provenienti da diversi paesi europei fra cui l’Italia.
Lituania – Le autorità lituane hanno deciso di prorogare la quarantena nazionale vigente in Lituania fino alle ore 24.00 del 16 giugno. Dal 1 giugno, per alcune categorie di viaggiatori è di nuovo possibile entrare in Lituania senza l’obbligo di isolamento domiciliare di 14 giorni. Al momento, l’Italia rientra nell’elenco dei Paesi da cui si può entrare in Lituania senza obbligo di isolamento.
Malta – Fino al 15 giugno, sospensione dei trasporti passeggeri a scopo turistico. Sono chiusi anche i collegamenti marittimi per passeggeri. Chiunque, in virtù di speciale autorizzazione, giunga a Malta dall’estero deve obbligatoriamente sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni a decorrere da quello dell’arrivo (a sue spese se in albergo), pena una sanzione di 3000 euro.
Norvegia – Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, le autorità norvegesi hanno disposto la chiusura delle frontiere per tutti i viaggiatori in arrivo, fatta eccezione per i cittadini norvegesi e coloro che risiedono o lavorano in Norvegia.
Paesi Bassi – A partire dal 15 giugno, viene a cadere la misura consigliata di auto-isolamento di 14 giorni per i connazionali in arrivo nei Paesi Bassi da ogni Regione d’Italia.
Polonia – È ancora vietato l’ingresso nel Paese fino al 12 giugno – salvo proroghe – per tutti gli stranieri.
Portogallo – Il divieto di traffico aereo da e per Paesi extra UE rimane in vigore fino al 15 giugno. Resta sospeso il traffico aereo con Italia e Spagna. Ad oggi è possibile raggiungere per via aerea l’Italia dal Portogallo solo facendo ricorso a triangolazioni di voli. Per via terrestre è proibito il transito turistico tra Spagna e Portogallo.
Repubblica Ceca – Le persone che entrano nel territorio della Repubblica Ceca sono obbligate a presentare un certificato di risultato del test PCR o a contattare l’ufficio di igiene regionale che decide le misure di quarantena.  Molti i casi particolari (consultare il sito Viaggiare Sicuri).
Regno Unito – Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, il Governo britannico raccomanda a chiunque entri in Regno Unito e sviluppi sintomi, anche lievi, compatibili con COVID-19, di rimanere a casa, in auto-isolamento, per almeno 7 giorni. Il Regno Unito non prevede al momento restrizioni all’ingresso per chi proviene dall’Italia. A partire dall’8 giugno il Governo britannico ha disposto, per chi proviene dall’estero, un isolamento domiciliare di 14 giorni.
Romania – Possibilità di entrare liberamente per gli italiani; stato di allerta fino al 14 giugno.
Slovacchia – Dal 13 marzo l’ingresso in Slovacchia è consentito solo ai cittadini slovacchi e ai residenti stranieri.
Slovenia – Quarantena obbligatoria per gli stranieri.
Spagna – Ingresso vietato ai turisti italiani almeno fino al 21 giugno.
Svezia – Si invitano i viaggiatori non residenti in Svezia a valutare attentamente l’effettiva necessità di un viaggio nel Paese in questo periodo.
Svizzera – E’ stato disposto un divieto di ingresso per tutti i viaggiatori, con alcune eccezioni (tra cui ricongiungimento familiare di cittadini svizzeri e dell’Unione Europea); queste persone potranno dunque continuare a passare, previ controlli alla frontiera. Per gli italiani in transito in Svizzera non è al momento prevista alcuna restrizione da parte delle Autorità federali. Si registrano restrizioni nei collegamenti aerei e ferroviari con l’Italia. A partire dal 15 giugno le restrizioni all’ingresso dei cittadini italiani saranno revocate.
Ungheria – Non è possibile entrare per turismo.

Dal 3 al 15 giugno, gli spostamenti da e per Stati non indicati nell’elenco sopra continuano ad essere soggetti agli artt. 4 e 5 del DPCM 17 maggio 2020: è quindi possibile spostarsi da/verso gli Stati e i territori non elencati solo per motivi di assoluta urgenza, lavoro, salute; è previsto l’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni al rientro in Italia e non è possibile avvalersi di mezzi di trasporto pubblico per raggiungere l’abitazione dove si svolgerà il periodo di isolamento. In particolare, non possono essere usati mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione).

Quindi, come esplicita il sito Viaggiare Sicuri: NON SONO CONSENTITI VIAGGI PER TURISMO al di fuori dei Paesi di cui sopra fino al 15 giugno.

Ricordiamo che il consueto punto di riferimento per ogni comunicazione è il sito Viaggiare Sicuri, realizzato dal Ministero degli Affari Esteri (www.viaggiaresicuri.it), che consigliamo caldamente di consultare il sito prima di mettersi in viaggio; la situazione può essere diversa per gli italiani che sono residenti nei vari Paesi all’estero, per i quali i provvedimenti cambiano da Stato a Stato.

Sui viaggi extra UE inseriremo aggiornamenti dopo il 15 giugno, quando auspicabilmente si potrà tornare a viaggiare fuori dall’Europa.

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