Polinesia Francese

La Polinesia Francese rappresenta il sogno di tutte le coppie in cerca del luogo magico dove vivere il proprio amore, un vero e proprio paradiso dall’altra parte del mondo da raggiungere solo nel viaggio più importante della vita.

Da Bora Bora a Rangiroa, da Moorea a Tikeau, fuggendo da un atollo all’altro, gli scenari cambiano di tonalità semplicemente volgendo lo sguardo nelle più incredibili lagune del pianeta, per la luna di miele da mille e una notte…

 

DOVE SI TROVA

– Nell’Oceano Pacifico tra il Tropico del Capricorno e l’Equatore: con le oltre 100 isole suddivise tra 5 arcipelaghi, i più famosi dei quali sono quelli delle Società (al quale appartiene la capitale Papeete e la capitale Tahiti ) e delle Tuamotu, mentre le altre appartengono alle Marchesi, alle Australi, e alle più lontane Gambier.

Si raggiungono dall’Europa in poco più di 20 ore di volo, con scalo a Parigi (il volo più breve) o via Los Angeles, ma anche da Tokyo o da Sydney allungando il viaggio o magari combinandolo con altre tappe.

 

PERCHE’ SCEGLIERLE

– Perché se inizialmente rappresentano nell’immaginario di ogni coppia di sposi il posto più bello al mondo, quando si arriva il sogno diventa davvero realtà: mare cristallino e incontaminato, orizzonti senza limiti, hotel di lusso, e anche l’assenza di insediamenti umani a turbare un vero paradiso da girare, visitare e soprattutto fotografare!

 

QUANDO ANDARE

– Il periodo migliore per visitarle è in pratica…tutto l’anno, nonostante si differenzino due stagioni, quella più umida da novembre a marzo e quella secca da aprile ad ottobre.

Le sue isole godono infatti di un clima mite che si assesta sempre intorno ai 28-29 gradi, con il grande vantaggio che la temperatura dell’acqua è di appena 1-2 gradi inferiore di quella esterna (a tutto vantaggio di continui bagni senza problemi!).

 

DOVE SOGGIORNARE

– Nonostante esistano anche piccole pensioni e hotel a gestione familiare (sconsigliati per viaggi di nozze in quanto è richiesto un forte spirito di adattamento) gli hotel di alto livello sono le soluzioni più richieste in assoluto: nei vari atolli hanno infatti sede moltissime grandi catene internazionali,e quasi tutti gli hotel dispongono dei famosi overwater, le camere sull’acqua con una parte di pavimento on vetro dal quale “spiare” la vita marina sottostante.

 

COSA FARE

– In Polinesia tutte le attività sono legate al mare, con escursioni che toccano i tratti di barriera corallina famosi per gli innumerevoli pesci che la abitano.

Qualche escursione di terra è possibile a Bora Bora e a Moorea grazie al loro territorio vulcanico, ed è comunque consigliata anche una giornata di visite a Papeete prima di prendere il volo notturno per ritornare a casa.

 

LA CURIOSITA’

– Le famose perle nere polinesiane sono ancora oggi una delle principali risorse dell’arcipelago, grazie anche al fatto che è tradizione che ogni sposo ne doni una alla propria compagna in segno di amore duraturo.

In teoria la perla dovrebbe essere pescata senza prendere fiato, ma in segno dei tempi sembra che le spose le accettino anche se regolarmente acquistate nei tanti negozi specializzati!

 

IL CONSIGLIO DI VIAGGIDINOZZE

– Dividere il soggiorno su più isole facenti parte di due diversi atolli, ad esempio quelli delle isole della Società (Bora Bora e Moorea le due più famose) e delle Tuamotu (Rangiroa la più famosa) in modo da poter apprezzare al meglio sia le isole vulcaniche sia quelle coralline dalle incredibili lagune multicolore.